Alla guida della realtà che tutela e promuove i vini Roero DOCG arriva un rappresentante della nuova generazione di produttori, con l’obiettivo di consolidare il percorso di crescita della denominazione e valorizzare sempre di più il territorio del Roero, riconosciuto come Patrimonio UNESCO. Alessandro Costa, quarta generazione della cantina Nino Costa di Montà, porta al Consorzio un’esperienza maturata nel mondo della viticoltura e una formazione internazionale. Dopo la laurea in Viticoltura ed Enologia all’Università degli Studi di Torino, ha approfondito le proprie competenze attraverso esperienze professionali negli Stati Uniti e in Francia, prima di entrare stabilmente nell’azienda di famiglia. A 43 anni e con la conoscenza di quattro lingue, Alessandro Costa rappresenta una figura capace di unire il legame con la tradizione vitivinicola locale e una visione orientata all’innovazione, alla qualità e alla promozione del territorio.
Il nuovo presidente del Consorzio Tutela Roero punta su identità e futuro
Nel suo primo intervento da presidente del Consorzio Tutela Roero, Alessandro Costa ha sottolineato il senso di responsabilità legato al nuovo incarico e la volontà di proseguire il lavoro svolto negli ultimi anni. «Accolgo questo incarico con grande emozione e con un profondo senso di responsabilità», ha dichiarato Costa, ringraziando i predecessori Massimo Damonte e Francesco Monchiero per il percorso portato avanti fino a oggi. La nuova presidenza si inserisce in una fase di consolidamento per la denominazione Roero, che negli ultimi anni ha rafforzato la propria presenza nel panorama enologico italiano e internazionale. Per Costa, la nomina rappresenta anche un segnale di fiducia verso una nuova generazione di produttori chiamata a raccogliere il testimone e a sviluppare nuovi progetti per il futuro.
Il nuovo presidente ha evidenziato come il lavoro del Consorzio sarà concentrato sulla continuità del percorso già avviato, valorizzando quanto costruito e introducendo nuove idee per rafforzare ulteriormente il posizionamento del Roero. Tra gli obiettivi principali ci sono la promozione dei vini Roero DOCG, la tutela dell’identità territoriale e il racconto di un’area vitivinicola caratterizzata da storia, biodiversità e capacità produttiva.

Albicocche Val Venosta: torna la raccolta dei morbidi frutti estivi di montagna
Un Consiglio di Amministrazione composto da 14 consiglieri
A supportare Alessandro Costa sarà un nuovo Consiglio di Amministrazione formato da 14 consiglieri, espressione delle diverse realtà produttive del territorio. La nuova governance del Consorzio Tutela Roero comprende produttori appartenenti a importanti aziende vitivinicole della zona e rappresenta la varietà del tessuto agricolo ed enologico locale.
Il Consiglio sarà composto da: Alessandro Costa, Adriano Moretti, Andrea Careglio, Angelo Negro, Antonio Coscia, Bernardino Negro, Carlo Deltetto, Carlo Ferrero, Emanuele Priolo, Ermanno Cordero, Ezio Taliano, Francesco Monchiero, Livio Maccagno, Massimo Damonte, Monica Tibaldi. La composizione del nuovo organo direttivo conferma il coinvolgimento di diverse realtà produttive del Roero, con l’obiettivo di mantenere un dialogo costante tra aziende, viticoltori e istituzioni.

ViVa, Vini Valtellina 2026: il Nebbiolo delle Alpi torna protagonista tra vino, territorio e cultura
Il Consorzio Tutela Roero verso una nuova fase di crescita
Fondato nel 2013, il Consorzio Tutela Roero oggi riunisce 265 soci e rappresenta oltre 1.300 ettari di vigneti. La sua missione è promuovere, tutelare e valorizzare le denominazioni Roero DOCG, sostenendo la crescita qualitativa e commerciale dei vini prodotti nell’area.
La nuova presidenza arriva in un momento in cui il territorio punta a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo sui mercati nazionali e internazionali. Il Roero, grazie alle sue caratteristiche paesaggistiche e produttive, continua infatti a rappresentare una delle realtà più interessanti della viticoltura piemontese. Il riconoscimento del territorio come Patrimonio UNESCO contribuisce inoltre a valorizzare un modello che unisce produzione agricola, tutela del paesaggio e sviluppo sostenibile. La nuova governance intende proseguire su questa strada, promuovendo un modello di crescita basato sulla qualità dei vini, sulla valorizzazione dell’identità locale e sulla sostenibilità ambientale ed economica.

Roero DOCG, qualità e territorio al centro della strategia futura
La sfida del nuovo Consiglio di Amministrazione sarà quella di continuare a raccontare il valore del Roero attraverso i suoi vini e attraverso la storia delle persone che ogni giorno lavorano nelle vigne. La denominazione rappresenta infatti un patrimonio costruito nel tempo dai produttori locali, capace di coniugare tradizione e innovazione. La tutela dell’identità enologica del territorio sarà uno degli elementi centrali della strategia futura del Consorzio.
Con Alessandro Costa alla presidenza, il Consorzio Tutela Roero apre quindi una nuova fase caratterizzata dalla continuità con il passato e dalla volontà di guardare alle prossime sfide del settore vitivinicolo. L’obiettivo sarà rafforzare il valore della denominazione, aumentare la conoscenza del Roero presso consumatori e operatori internazionali e continuare a promuovere un territorio che trova nella qualità, nella coesione e nella sostenibilità i principali elementi distintivi.

