Il futuro dell’agricoltura passa sempre più dalle nuove generazioni. In un settore che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con il progressivo invecchiamento degli imprenditori agricoli e con una riduzione del numero complessivo delle aziende attive, la Regione Piemonte sceglie di investire in modo deciso sul ricambio generazionale. Il nuovo bando dedicato all’insediamento dei giovani agricoltori under 41 mette infatti a disposizione una dotazione record da 20 milioni di euro, quasi il doppio rispetto ai 11,6 milioni della precedente edizione. Un segnale concreto che punta a rafforzare l’imprenditoria agricola giovanile e a sostenere nuovi modelli di sviluppo per il settore.
Bando giovani agricoltori 2026: più fondi per nuove imprese agricole
L’iniziativa, fortemente sostenuta dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dall’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni, nasce dalla consapevolezza che una delle principali sfide del comparto sia proprio il ricambio generazionale. Negli ultimi anni il Piemonte, come altre regioni italiane, ha registrato una diminuzione del numero delle aziende agricole accompagnata da un aumento delle superfici coltivate e da un’età media sempre più elevata degli imprenditori. Parallelamente, però, cresce l’interesse dei giovani verso il mondo agricolo, attratti dalle produzioni agroalimentari di qualità e dalla possibilità di introdurre innovazione, tecnologie e nuovi approcci sostenibili. L’obiettivo del bando è dunque accompagnare i giovani nelle fasi iniziali del percorso imprenditoriale, sostenendo startup agricole e nuovi insediamenti.

Incentivi agricoltura under 41: contributi a fondo perduto e premialità
Il premio di insediamento, finanziato attraverso il Complemento regionale per lo Sviluppo rurale (CSR) Piemonte 2023-2027, sarà erogato a fondo perduto e richiederà la presentazione di un piano aziendale dettagliato. L’iniziativa prevede diverse forme di sostegno economico in base alla struttura dell’impresa e al numero dei giovani coinvolti, con ulteriori incentivi dedicati alle attività localizzate in aree montane. Particolare attenzione viene inoltre riservata all’imprenditoria femminile, alle aziende che aderiscono ai regimi di qualità certificata come Dop, Igp, Doc, Docg e biologico, ai progetti realizzati in aree marginali e alle realtà che investono nella gestione sostenibile delle risorse idriche. Un sistema premiale pensato per favorire modelli agricoli capaci di coniugare competitività, innovazione e attenzione ambientale.
Giovani, innovazione e sostenibilità: il futuro dell’agricoltura piemontese
I numeri mostrano già segnali incoraggianti. In soli due anni, la dotazione regionale dedicata ai giovani agricoltori è passata da 400 mila euro a 20 milioni, contribuendo alla nascita di centinaia di nuove realtà imprenditoriali. L’ultimo bando ha infatti sostenuto l’avvio di 299 aziende agricole under 41, portando il numero complessivo delle imprese giovanili piemontesi a 6.346 unità, con una crescita del 7,5%. Un dato che conferma come l’innovazione e l’entusiasmo delle nuove generazioni possano diventare leve decisive per costruire un’agricoltura più competitiva, sostenibile e capace di affrontare le trasformazioni dei mercati. Il bando sarà pubblicato nei prossimi giorni e resterà aperto fino al 15 settembre 2026, rappresentando un’opportunità concreta per chi vuole investire nel futuro del settore agricolo.

