Dalla cucina alla pista da ballo, passando per un’idea concreta e potente di autonomia: è questa la traiettoria della Brigata Indipendente, realtà attiva a Perugia che mette al centro il valore dell’inclusione attraverso il lavoro e la socialità.
Nel laboratorio di via della Pescara, i ragazzi con fragilità coinvolti nel progetto non sono semplici partecipanti, ma protagonisti di un percorso che unisce formazione, responsabilità e crescita personale. La cucina diventa così uno spazio di espressione, ma anche uno strumento per costruire indipendenza e dignità professionale.
Ma la Brigata è molto più di un laboratorio. È un vero e proprio manifesto di autodeterminazione: accanto al lavoro, emerge con forza il diritto al tempo libero, al divertimento e alla partecipazione sociale. Le feste e gli appuntamenti inclusivi organizzati dal gruppo rappresentano un’estensione naturale del progetto, momenti in cui si abbattono barriere e si costruiscono relazioni autentiche.

Un modello che dimostra come inclusione significhi anche — e soprattutto — vivere pienamente ogni dimensione della quotidianità, senza limiti né etichette.
Nel servizio di Cristiana Mapelli, con il montaggio di Edgardo Liberti, le testimonianze di Valentina Iacucci e Valentina Cimbali della cooperativa, insieme alle voci di Davide, Matteo e Tommaso, restituiscono il senso più profondo di questa esperienza: un percorso condiviso dove lavoro e felicità possono, finalmente, andare nella stessa direzione.

