Il Consiglio dell’Unione Europea ha deciso di sospendere per un anno i dazi doganali sui principali fertilizzanti a base di azoto utilizzati in agricoltura, tra cui urea e ammoniaca, accogliendo così le richieste avanzate da tempo da Confagricoltura.
Una decisione che arriva in un momento particolarmente delicato per il comparto agricolo europeo, stretto tra l’aumento dei costi energetici, le tensioni geopolitiche internazionali e il caro materie prime aggravato dalla crisi in Medio Oriente.

Una boccata d’ossigeno per le imprese agricole
Secondo Confagricoltura, lo stop temporaneo ai dazi rappresenta un intervento fondamentale per alleggerire i costi sostenuti dagli agricoltori. I fertilizzanti azotati, infatti, sono indispensabili per garantire produttività e qualità delle colture, ma negli ultimi mesi hanno raggiunto prezzi sempre più elevati.
L’eliminazione dei dazi, che incidono mediamente per circa il 6% del costo finale dei fertilizzanti, consentirà alle aziende agricole di recuperare marginalità in una fase caratterizzata da forti difficoltà economiche e da una crescente instabilità dei mercati.
Esclusi i prodotti provenienti da Russia e Bielorussia
La misura approvata dal Consiglio Ue non riguarderà però i prodotti importati da Russia e Bielorussia, in linea con la strategia europea di contenimento economico nei confronti dei due Paesi.
Il provvedimento entrerà ufficialmente in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea e potrà essere prorogato o sospeso dalla Commissione europea sulla base dell’andamento del mercato dei fertilizzanti.
Il ruolo dell’Italia e la pressione del settore
Confagricoltura ha sottolineato il ruolo decisivo svolto dal governo italiano nel portare all’attenzione delle istituzioni europee le difficoltà vissute dagli imprenditori agricoli. Determinante, secondo l’organizzazione, è stato il pressing diplomatico e politico attuato nelle sedi comunitarie.
Importante anche la recente mobilitazione organizzata a Strasburgo, con una flash action che ha contribuito a mantenere alta l’attenzione su una questione definita ormai “non più sostenibile” dal mondo agricolo.
Non basta: servono interventi strutturali
Pur giudicando positivamente la sospensione dei dazi, Confagricoltura ribadisce la necessità di un piano più ampio e strutturale per sostenere il settore agricolo europeo.
Tra le richieste avanzate figurano interventi immediati sulla tassazione, una revisione del CBAM (il meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere) e misure di lungo periodo capaci di garantire competitività e sostenibilità alle imprese agricole.
L’obiettivo, sottolinea l’associazione, è evitare che il peso dei costi produttivi continui a scaricarsi sugli agricoltori, mettendo a rischio la tenuta economica dell’intera filiera agroalimentare europea.

