
L’ortofrutta italiana si trova oggi al centro di una trasformazione profonda, sospesa tra nuove opportunità e criticità sempre più evidenti. È da questa consapevolezza che parte la presenza di Confagricoltura alla 43ª edizione di Macfrut, in programma dal 21 al 23 aprile 2026 al Rimini Expo Centre. La Confederazione sarà presente con un ampio spazio espositivo nella Hall Sud – Stand 079, pensato come luogo di confronto, networking e sviluppo di nuove progettualità per il comparto.
Al centro della tre giorni riminese ci sono i grandi temi che stanno ridisegnando l’agricoltura contemporanea: geopolitica, cambiamenti climatici, instabilità dei mercati e aumento dei costi di produzione. L’ortofrutta è tra i settori più sensibili a queste dinamiche, perché direttamente esposta a fattori esterni che incidono sulla produttività e sulla qualità. In questo contesto, Confagricoltura punta a offrire strumenti concreti per accompagnare le imprese in una fase di trasformazione sempre più rapida.
Il programma allo stand si sviluppa lungo direttrici chiare, che mettono al centro formazione professionale, innovazione tecnologica, logistica, packaging e scambi commerciali. Martedì 21 aprile si apre con il workshop promosso da Foragri, dedicato agli strumenti e alle politiche per una formazione di qualità, tema sempre più strategico in un settore che richiede competenze aggiornate e specialistiche. Nel pomeriggio, spazio al confronto sulla filiera con la presentazione della Consulta dei mercati all’ingrosso, realizzata in collaborazione con Italmercati, per analizzare il ruolo della distribuzione nella valorizzazione del prodotto ortofrutticolo.

Mercoledì 22 aprile è la giornata degli approfondimenti più tecnici e prospettici. In mattinata, il seminario promosso da ConfagriBio affronta il passaggio dall’agricoltura biologica a quella rigenerativa, una transizione che non riguarda solo la sostenibilità ambientale, ma anche la capacità dei sistemi produttivi di rigenerare risorse e mantenere nel tempo la propria efficienza. Nel pomeriggio, il focus si sposta sulla competitività, con un workshop dedicato alle strategie per rafforzare la posizione dell’ortofrutta italiana sui mercati internazionali, sempre più complessi e selettivi.
L’ultima giornata, giovedì 23 aprile, guarda invece alle opportunità emergenti, con la partecipazione al panel dedicato ai frutti tropicali, “Avocado e mango Days”, segnale di come anche l’agricoltura italiana stia esplorando nuove colture e nuovi segmenti di mercato in un’ottica di diversificazione.
Agli appuntamenti saranno presenti i vertici della Confederazione, tra cui il vicepresidente Sandro Gambuzza, il componente di Giunta Paolo Mele, il presidente della Federazione nazionale Frutticoltura Michele Ponso, il presidente della Federazione nazionale Orticoltura Massimiliano Del Core e il direttore generale Roberto Caponi. Una presenza che conferma il ruolo centrale di Confagricoltura nel guidare il confronto su uno dei comparti più strategici dell’agroalimentare italiano, oggi chiamato a coniugare identità, innovazione e capacità competitiva in uno scenario globale sempre più complesso.

