
Torna anche nel 2026 il bando Spighe Verdi, il programma promosso da FEE Italia – la Foundation for Environmental Education, già nota per le Bandiere Blu, in collaborazione con Confagricoltura, che punta a valorizzare i Comuni italiani più virtuosi nella gestione sostenibile del territorio rurale. Un’iniziativa che negli anni si è affermata come punto di riferimento per le amministrazioni locali impegnate nella transizione ecologica.
Certificazione Spiga Verde: riconoscimento alla qualità dei territori rurali
Giunto alla sua undicesima edizione, il programma conferma anche per quest’anno il rilascio del marchio Spiga Verde, una certificazione che premia l’impegno concreto delle amministrazioni nella tutela e valorizzazione del patrimonio agricolo, ambientale e paesaggistico. Il riconoscimento ha una validità annuale e può essere rinnovato, in linea con una visione orientata al miglioramento continuo e alla crescita sostenibile dei territori.
Spighe Verdi 2026: i criteri di valutazione
Il bando si rivolge ai Comuni che intendono intraprendere o consolidare un percorso strutturato di sostenibilità, attraverso politiche integrate che spaziano dalla gestione delle risorse naturali alla pianificazione urbanistica. La valutazione prende in considerazione ambiti strategici come acqua, energia, agricoltura, rifiuti, assetto del territorio e tutela del paesaggio, offrendo una lettura complessiva della qualità ambientale e gestionale delle aree candidate. Il processo di selezione è affidato a una Commissione di esperti, con il coinvolgimento diretto di Confagricoltura.
Turismo sostenibile e valorizzazione delle aree rurali meno conosciute
Uno degli obiettivi centrali del programma è promuovere un modello di sviluppo che favorisca anche i flussi di turismo sostenibile, valorizzando territori spesso meno noti ma ricchi di identità, cultura e biodiversità. In questo senso, Spighe Verdi si configura come uno strumento capace di rafforzare l’attrattività delle aree rurali, integrando il patrimonio agricolo con quello storico e paesaggistico e incentivando una fruizione più consapevole dei territori.
Scadenza bando Spighe Verdi 2026: come candidarsi
I Comuni interessati possono presentare la propria candidatura entro il 4 maggio 2026, seguendo le modalità indicate sul portale ufficiale del programma. La partecipazione rappresenta non solo un’opportunità di riconoscimento, ma anche un percorso di crescita condivisa che coinvolge amministrazioni, agricoltori e comunità locali.
Il ruolo strategico dell’agricoltura nella tutela del territorio
Al centro del programma resta il ruolo dell’agricoltura sostenibile, intesa non solo come attività produttiva ma come leva fondamentale per la tutela del paesaggio, della biodiversità e dell’identità territoriale. Ai Comuni è richiesto di sviluppare progetti integrati, capaci di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale italiano attraverso la collaborazione tra istituzioni e attori locali.
Spighe Verdi 2026: numeri e crescita del programma
L’edizione 2025 ha visto il riconoscimento assegnato a 90 Comuni distribuiti in 15 regioni, un dato che testimonia la crescente adesione al programma e l’attenzione sempre più diffusa verso modelli di sviluppo sostenibile nei contesti rurali. Spighe Verdi dunque si conferma come un’iniziativa strategica per accompagnare i territori rurali italiani verso un futuro più sostenibile. Un percorso che unisce qualità ambientale, valorizzazione agricola e sviluppo locale, trasformando le buone pratiche in un motore concreto di crescita.

