AGROSFERA: oltre 18.000 immagini raccontano il volto umano dell’agroalimentare italiano

AGROSFERA racconta l’agroalimentare italiano attraverso oltre 18.000 immagini e 100 mostre dedicate a persone, territori e innovazione

Dietro ogni prodotto che arriva sulle nostre tavole esistono persone, gesti, territori e competenze spesso invisibili. Da questa idea nasce AGROSFERA. Storie di tradizione e innovazione, il nuovo Progetto Fotografico Collettivo Nazionale promosso da FIAF ETS – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, dedicato alle donne e agli uomini che ogni giorno rendono viva la filiera agroalimentare italiana.

Un racconto fotografico che supera la semplice rappresentazione dei prodotti per entrare nei luoghi dove nascono: campi, aziende, laboratori e comunità. Attraverso oltre 18.000 immagini raccolte, AGROSFERA costruisce un grande archivio visivo dell’Italia agricola contemporanea, mostrando il legame tra tradizione, innovazione e territorio.

AGROSFERA: la fotografia racconta il lavoro dell’agroalimentare italiano

Il progetto nasce da una partecipazione nazionale straordinaria: 1.064 fotografi iscritti, 18.346 immagini raccolte e 924 autori coinvolti nella selezione. La mostra principale sarà ospitata al CIFA – Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena dal 19 settembre al 13 novembre 2026, con circa 1.850 fotografie di 339 autori selezionati provenienti da 19 Regioni italiane e 46 audiovisivi realizzati da 55 autori.

Lo sguardo dei fotografi racconta la filiera attraverso chi la vive ogni giorno: chi coltiva, raccoglie, alleva, pesca, trasforma e innova. Le immagini restituiscono lavoro, conoscenza e identità territoriale, raccontando un settore che rappresenta non solo un valore economico, ma anche una parte fondamentale della cultura italiana.

Foto: Ufficio Stampa

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AGROSFERA 2026: 100 mostre raccontano i territori italiani

Accanto alla mostra nazionale di Bibbiena, il progetto coinvolge 99 esposizioni locali organizzate tra settembre e novembre da fotografi, circoli e gruppi FIAF in tutta Italia. Un percorso diffuso che trasforma la fotografia in uno strumento per conoscere realtà produttive, paesaggi e comunità. Le cento mostre costruiscono una vera mappa visiva del Paese, dove ogni territorio racconta il proprio rapporto con l’agroalimentare. L’inaugurazione della mostra nazionale sarà un momento di incontro tra fotografia, cultura e territorio, con un percorso capace di unire immagini e valorizzazione delle produzioni locali.

Tradizione e innovazione nell’agroalimentare italiano attraverso la fotografia

Uno degli aspetti più significativi di AGROSFERA è la capacità di raccontare insieme passato e futuro. Le fotografie mostrano gesti tramandati nel tempo, ma anche agricoltura di precisione, ricerca, sostenibilità ed economia circolare. Tradizione e innovazione non vengono presentate come realtà contrapposte, ma come elementi che possono rafforzarsi.

I saperi custoditi dalle comunità locali dialogano con nuove tecnologie e nuovi modelli produttivi. Come sottolinea il presidente FIAF Roberto Puato, «AGROSFERA nasce per raccontare le storie delle donne e degli uomini che hanno scelto di dedicare la propria vita alla terra, al mare, ai boschi e alla trasformazione dei prodotti».

Foto: Ufficio Stampa

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FIAF AGROSFERA: un archivio fotografico dell’Italia contemporanea

AGROSFERA si inserisce nella tradizione dei grandi Progetti Fotografici Collettivi Nazionali FIAF, nati per documentare attraverso le immagini i cambiamenti sociali, culturali e ambientali del Paese. La forza del progetto nasce dalla pluralità degli sguardi: ogni fotografo interpreta una realtà, un territorio o un gesto quotidiano. Insieme, queste immagini diventano una testimonianza più ampia dell’Italia contemporanea, dove lavoro, paesaggio e comunità si incontrano.

AGROSFERA non è quindi soltanto una mostra dedicata all’agroalimentare, ma un patrimonio fotografico destinato a conservare memoria e raccontare il futuro. Attraverso i volumi dedicati alla mostra nazionale e alle esposizioni locali, migliaia di immagini diventano un archivio collettivo capace di custodire il valore delle persone che ogni giorno alimentano una delle filiere più importanti del Paese.

Foto: Ufficio Stampa

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