Viaggiare senza separarsi dal proprio animale domestico è ormai un’abitudine diffusa. In occasione della Giornata Internazionale del Cane, celebrata il 26 agosto, Vueling fotografa questa trasformazione attraverso i numeri: nel 2025 ha superato per il terzo anno consecutivo quota 100.000 animali domestici trasportati, mentre tra gennaio e luglio 2026 sono stati già quasi 60.000.
I dati raccontano qualcosa che va oltre il trasporto aereo. Cani e gatti sono sempre più parte integrante della vita familiare e questa relazione influenza anche il modo di organizzare vacanze e tempo libero. Dal 2019 Vueling registra un incremento del 55% nelle prenotazioni con animali, segnale di una tendenza che coinvolge anche turismo e ospitalità.
Viaggiare con gli animali diventa una nuova abitudine
Nel 2019 erano stati oltre 66.000 gli animali trasportati dalla compagnia. Oggi la soglia dei centomila non rappresenta più un episodio isolato, ma l’espressione di un cambiamento nelle abitudini. Il viaggio con animali entra nella programmazione delle vacanze e orienta la scelta di destinazioni, strutture e servizi.
I periodi di maggiore movimento coincidono con estate e festività, quando aumenta la propensione a partire. L’animale non viene più necessariamente affidato ad altri durante le vacanze, ma diventa parte dell’esperienza, spingendo l’offerta turistica verso formule capaci di rispondere alle esigenze di proprietari e compagni a quattro zampe.

Turismo pet friendly, l’Italia segue la crescita europea
Anche l’Italia conferma la crescita. Nel 2025 sono stati circa 15.000 gli animali domestici trasportati sui collegamenti Vueling da e verso gli aeroporti italiani, con agosto come mese di maggiore movimento, seguito da luglio, settembre e giugno. Numeri significativi emergono anche durante le festività natalizie.
Tra le destinazioni europee più richieste compaiono Ibiza, Minorca, Tenerife e Gran Canaria, insieme a Barcellona, Siviglia, Amsterdam e Parigi. In Italia domina Milano Malpensa–Barcellona, seguita da Roma Fiumicino–Barcellona, mentre Venezia e Napoli si posizionano sul terzo gradino del podio. Complessivamente, sulle quattro rotte hanno viaggiato circa 8.000 animali domestici nel 2025.
Animali e vacanze cambiano la scelta delle destinazioni
La crescita del fenomeno porta nuove esigenze per l’intera filiera dell’ospitalità. Essere pet friendly non significa più semplicemente accettare un cane in una struttura, ma costruire un’esperienza accessibile attraverso spazi, servizi e attività compatibili con la presenza degli animali.
Alberghi, territori e operatori turistici si confrontano così con viaggiatori che programmano il soggiorno considerando aree verdi, percorsi all’aperto e servizi dedicati. Il benessere animale diventa uno dei criteri che possono incidere sulla scelta di una destinazione e sulla qualità percepita della vacanza.

Il benessere animale entra nell’esperienza di viaggio
L’evoluzione interessa anche i servizi dedicati. Nel 2023 Vueling è stata la prima compagnia aerea europea a introdurre nel proprio menù prodotti pensati per i cani. Oggi propone anche Yow Up!, snack a base di yogurt naturale con prebiotici destinato a cani e gatti.
Al di là del singolo prodotto, il dato mostra come il mercato pet stia coinvolgendo settori tradizionalmente lontani da questo universo. La crescita della domanda porta le aziende a ripensare l’offerta, integrando soluzioni dedicate agli animali all’interno di esperienze e servizi destinati alle persone.
Turismo pet friendly, un fenomeno destinato a crescere
La Giornata Internazionale del Cane diventa così un’occasione per osservare una trasformazione sociale. Superare quota centomila animali per tre anni consecutivi dimostra quanto viaggiare insieme sia ormai entrato nelle abitudini di molte famiglie e quanto il rapporto con gli animali stia modificando anche i comportamenti turistici.
Per destinazioni e operatori significa confrontarsi con un pubblico che cerca esperienze più inclusive. Il dato più interessante non riguarda quindi soltanto quanti animali viaggiano ogni anno, ma ciò che questa crescita genera: maggiore domanda di ospitalità pet friendly, spazi all’aperto e servizi capaci di integrare il benessere degli animali nell’esperienza di vacanza.

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