Agricoltura sociale, al via il nuovo bando nazionale per sostenere inclusione e comunità

Aperto il Bando Agricoltura Sociale 2026 promosso da Confagricoltura per sostenere progetti di inclusione, innovazione e sviluppo delle comunità rurali

L’agricoltura non è soltanto produzione alimentare, tutela del paesaggio o sviluppo economico. Sempre più spesso rappresenta anche uno strumento di inclusione, solidarietà e crescita sociale, capace di creare opportunità per le persone e rafforzare il legame tra imprese agricole e territorio. È proprio su questi principi che si fonda «Coltiviamo Agricoltura Sociale», il bando nazionale promosso da Confagricoltura, Senior l’età della Saggezza ETS e Reale Foundation, in collaborazione con la Rete Fattorie Sociali, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione.

L’iniziativa, ormai punto di riferimento per il settore, nasce con l’obiettivo di sostenere e valorizzare i progetti che utilizzano l’attività agricola come strumento di inclusione, assistenza e sviluppo delle comunità locali. Un modello che negli ultimi anni ha trovato sempre maggiore diffusione in tutta Italia, dimostrando come le aziende agricole possano svolgere un ruolo che va ben oltre la produzione, diventando veri e propri presìdi sociali e contribuendo al benessere delle persone e dei territori.

Un’opportunità per imprese agricole e cooperative sociali

Il bando è rivolto alle imprese agricole e alle cooperative sociali che svolgono attività agricola, anche in collaborazione con altri soggetti del Terzo Settore. La condizione fondamentale è che il progetto sia coordinato da un imprenditore agricolo oppure da una cooperativa sociale impegnata direttamente nel settore. L’obiettivo è sostenere iniziative rivolte a persone, famiglie e piccole comunità che vivono situazioni di fragilità o che necessitano di percorsi di inclusione e accompagnamento.

Attraverso l’agricoltura sociale, infatti, le aziende agricole diventano luoghi di accoglienza, formazione, inserimento lavorativo, educazione e benessere, contribuendo a costruire reti di solidarietà e servizi di prossimità. Questo approccio rappresenta oggi una delle espressioni più significative della multifunzionalità dell’agricoltura, capace di rispondere ai bisogni della società senza perdere il proprio legame con la produzione, la tutela dell’ambiente e la valorizzazione delle aree rurali.

Foto: Pexels

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Premi per sostenere i progetti più innovativi

L’edizione 2026 prevede due diverse sezioni. La sezione ordinaria assegnerà tre contributi da 40 mila euro ciascuno ai migliori progetti selezionati dalla giuria. Oltre al sostegno economico, i vincitori riceveranno anche una borsa di studio per partecipare all’edizione 2027 del Master in Agricoltura Sociale dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, un’opportunità di formazione pensata per consolidare competenze e favorire la crescita professionale degli operatori del settore.

Accanto ai premi principali è prevista una sezione speciale, dedicata ai progetti di gestione e riqualificazione del verde pubblico. In questo caso sarà assegnato un contributo di 20 mila euro, con la possibilità di partecipazione estesa anche agli enti del Terzo Settore non agricoli che operano in questo ambito. Tutti i progetti selezionati dovranno essere completati entro il 31 ottobre 2027, così da garantire il tempo necessario per sviluppare iniziative solide e con ricadute concrete sulle comunità coinvolte.

L’agricoltura come motore di inclusione

Negli ultimi anni l’agricoltura sociale ha assunto un ruolo sempre più centrale nelle politiche dedicate allo sviluppo rurale e all’inclusione. Le fattorie sociali rappresentano luoghi nei quali il lavoro agricolo si intreccia con attività educative, terapeutiche e di inserimento lavorativo, offrendo nuove opportunità a persone con disabilità, anziani, giovani in difficoltà e soggetti fragili. Attraverso queste esperienze si promuove una diversa idea di impresa agricola, capace di coniugare sostenibilità economica e responsabilità sociale. Le aziende che scelgono questo percorso contribuiscono non solo alla produzione agricola, ma anche alla costruzione di comunità più inclusive, rafforzando il tessuto sociale delle aree rurali e contrastando fenomeni come l’isolamento e lo spopolamento.

In questo contesto, iniziative come «Coltiviamo Agricoltura Sociale» assumono un valore che va oltre il semplice sostegno economico. Il bando incentiva infatti la diffusione di buone pratiche, favorisce la collaborazione tra imprese agricole, cooperative e Terzo Settore e contribuisce a rafforzare un modello di sviluppo che mette al centro le persone, la sostenibilità e la qualità della vita nei territori rurali. È una visione che interpreta l’agricoltura come strumento di coesione sociale e innovazione, capace di generare benefici duraturi sia sul piano economico sia su quello umano.

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Come partecipare al bando

Le candidature potranno essere presentate fino al 26 ottobre 2026, inviando il progetto sia tramite posta elettronica all’indirizzo indicato da Confagricoltura sia mediante raccomandata A/R. Successivamente una giuria esaminerà tutte le proposte e selezionerà i progetti ritenuti più meritevoli, che saranno premiati nel corso di una cerimonia in programma a Palazzo della Valle, sede nazionale di Confagricoltura a Roma.

Con questa undicesima edizione, «Coltiviamo Agricoltura Sociale» rinnova il proprio impegno a favore di un modello di agricoltura capace di generare valore economico, ambientale e sociale. Un’iniziativa che conferma come innovazione, inclusione e sviluppo sostenibile possano procedere insieme, offrendo alle imprese agricole l’opportunità di diventare protagoniste non solo della produzione, ma anche della crescita delle comunità e della qualità della vita nei territori rurali.

Foto: Ufficio stampa

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